Musk e Twitter

Elon Musk ha comprato Twitter e così mi appunto una serie di osservazioni.

Musk e gli altri ambiti

Musk ha operato (tra i principali) nell’ambito dei pagamenti online, della mobilità elettrica, dei viaggi spaziali. Ha trasformato tutti questi ambiti partendo dal processo di disintermediazione totale. Paypal è un servizio che permette di pagare online in maniera sicura; Tesla è un’auto elettrica che non inquina; SpaceX va nello spazio riutilizzando i razzi. Ognuno dei tre ha una missione chiara, ma è solo la punta dell’affare.

Dalla missione ai servizi

Paypal monitora il flusso delle transazioni online. Tesla monitora il flusso degli spostamenti umani. SpaceX monitora le attività extraplanetarie. Musk sta declinando da missioni semplici una moltitudine di servizi e processi altamente complessi.

Dai servizi ai processi

Per eseguire tantissime transazioni online sono stati sviluppati servizi di scambio dati e di criptazione. Per creare auto a guida automatica sono stati creati dei modelli di calcolo che riducono la latenza delle reazioni della macchina. Per far atterrare un razzo sono stati sviluppati dei motori e dei supporti mai realizzati. Per ottenere ognuno di questi - e migliaia di altri - obiettivi Musk ha lavorato su logistica, progettazione e produzione.

La strategia e la logistica

L’ingenuo pensa alla strategia, l’esperto pensa alla logistica e Musk non è ingenuo. Anzi. A guardare in profondità si nota che oltre alla disintermediazione, Musk ha operato continuamente sulla logistica: del denaro online, della filiera produttiva dell’automotive (superando il modello fordista), del trasporto extraterrestre con il riuso dei vettori. La sua ricerca ossessiva sia sul come spostare questo da qui a lì, con il minor consumo e il minor tempo.

La logistica di Twitter

L’interesse di Musk per Twitter non pare il possesso di un social, quanto nella logistica che Twitter rappresenta nel sistema del flusso informativo. Twitter è un social con problemi di monetizzazione, un’utenza poco numerosa, molto polarizzante (e polarizzabile). La particolarità di Twitter è che viene usato come “lancio stampa” dai vari gruppi politici, media, industriali vari. Quindi non ha impatto diretto sulle masse ma le influenza attraverso i gruppi che aggirano le agenzie di stampa e i media tradizionali. Quindi Twitter è un proxy perfetto per l’informazione.

Cosa se ne fa Musk

Musk può chiudere il cerchio degli ambiti in cui opera attualmente: mobilità e connettività. Se Tesla e SpaceX spostano cose, Starlink sposta dati: ognuno di questi servizi ha l’ambizione di farlo con una diversificazione energetica mai fatta su larga scala. Twitter è il proxy non tanto per controllare il flusso delle conversazioni (sempre che lo siano) e delle notizie, ma per osservare le sensibilità su qualsiasi tema.

Musk non è un venditore

Pare paradossale perché Musk vende e tanto, altrimenti non avrebbe frotte di azionisti. Il suo obiettivo è vendere per ottenere altri fondi e dirottarne altri per realizzare l’obiettivo di spostare l’umanità. Questo obiettivo che pare quello di un cattivo della Spectre, per Musk non ha né un valore etico o morale, ma estremamente pragmatico. Musk non cerca di make the world a better place. Musk cerca another world, another humankind.

La libertà

Siccome è un pragmatico Musk non credo abbia interesse a imporre qualcosa. Semplicemente perché lui ha un’idea del conflitto quasi “cinese”. Non c’è violenza nelle sue azione, quanto una determinazione brutale perché innarrestabile. Come nel Go, Musk procede per occupazione di spazi e per soffocamento degli eventuali avversari. Quindi non ho idea di cosa succederà a Twitter, ma mi sembra il primo passo per la scomparsa dell’idea di social network esistita fino ad oggi.